Mediterraneo: accuse contro le Ong

In questi giorni sono state rivolte accuse alle Ong che svolgono la loro opera nel Mediterraneo: sembra addirittura che alcune di loro abbiano contatti con gli scafisti. Risponde Stefano Argenziano, coordinatore dei progetti sulle migrazioni di MSF, le cui navi hanno tratto in salvo migliaia di persone. Per prima cosa, dice Argenziano, bisognerebbe mostrare delle prove concrete, in secondo luogo è la centrale operativa di Roma che stabilisce le rotte.
Per quanto concerne le accuse, è probabile che vengano portate avanti per nascondere il vero problema: la grave crisi umanitaria, che ha visto mille morti nei primi tre mesi dell’anno. L’Europa inoltre non offre alternative legali e sicure nei confronti dei naufraghi, persone spesso torturate, incarcerate, senza alcuna difesa, ma ha creato un vero e proprio vuoto di assistenza. In effetti le navi UE presidiano Lampedusa e Malta, molto distanti dalle zone di maggior pericolo. Un esempio: nel week-end di Pasqua a trarre in salvo 8500 persone c’erano solo navi Ong. L’accusa che le Ong attirino i migranti con la loro presenza al confine delle acque territoriali, viene respinta da Argenziano: ” i migranti sono sempre partiti, non siamo noi ad attirarli, anzi è vero il contrario. Quando in mare non c’era nessuno, ci sono stati i grandi naufragi del 2015″. Più delle critiche, valgono i fatti.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Una nuova Sinistra

Mentre Renzi è lanciato nelle primarie PD e pensa al fine legislatura, altri pensano ad unire le forze ed a costruire un progetto che porti ad una lista unica della sinistra. Un progetto, spiega Speranza, che possa creare una larga area progressista, di governo, non di semplice testimonianza.
Il primo passo deve essere fatto verso il Campo progressista di Pisapia e poi, se possibile, verso Sinistra italiana. I vari leader erano presenti alla manifestazione dell’ANPI per il 25 aprile. D’Alema auspica una fase costituente che porti ad un movimento unico, aperto alle forze sopra citate, che possa superare la soglia dell’8% alle elezioni. Un movimento che possa contrastare la destra ed il neo-liberismo (leggi Renzi).
Siccome Renzi afferma che si vince al centro, si apre allora l’ampio spazio progressista occupato da Mdp, Pisapia, Sinistra italiana e magari Sel.
Considerato che sempre Renzi, una volta vinte le primarie, scalpiterà per arrivare ad elezioni, anche Mdp presumibilmente non continuerà ad appoggiare il governo Gentiloni e chiederà una svolta (Mattarella permettendo). Comunque vadano le cose, è un bene che in Italia si riveda una Sinistra, ci auguriamo forte e seria.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Reddito di inclusione

Le situazioni di grave disagio economico e di povertà assoluta in Italia sono aumentate. Per cercare di alleviarle si sta discutendo principalmente su due strade possibili da percorrere: il reddito di cittadinanza ed il reddito minimo. Il primo assicura a tutti i cittadini la somma giudicata minima per vivere, il secondo riguarda solo quelli che non arrivano al valore minimo, cui viene data la differenza. Attualmente i governo sta privilegiando la seconda scelta e cerca di far decollare il nuovo reddito di inclusione (REI). All’inizio del maggio prossimo i decreti attuativi dovrebbero approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri, con tutti i dettagli. Obiettivo del governo dovrebbe essere quello di migliorare la platea dei beneficiari, salendo dalle 400 mila famiglie, che
attualmente percepiscono il Sostegno di inclusione attiva, a quasi 600 mila nuclei familiari, per un totale di circa 2 milioni di persone. Per il 2017 si prevede uno stanziamento di 1,8 miliardi. E’ previsto che, in totale assenza di mezzi, il singolo che non supera i 3000 euro di ISEE, potrebbe ottenere 250 euro al mese, 390 invece la famiglia composta da due persone e 500 quella di tre. L’istruttoria sarà svolta dai Comuni a cui gli interessati dovranno inoltrare domanda. L’iniziativa del governo è positiva, il guaio è che in Italia esistono, secondo i dati ISTAT, circa 4,5 milioni di cittadini in povertà assoluta, quindi oltre 2 milioni di persone non avranno aiuti. Resta poi da valutare la capacità di informazione, che dovrà essere capillare e mirata alle situazioni sociali, che effettivamente hanno bisogno. Gli ultimi dati Istat parlano esattamente dell’11,9% di famiglie in gravi difficoltà economiche e dell’aumento di difficoltà economiche per gli anziani: dall’8,4% si passa all’11,6%.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Notizie spicciole

Accordi africani – Nei giorni scorsi l’Italia ha firmato un accordo con il Niger con l’obiettivo principale di fermare gli immigrati, che attraversano quelle zone, per giungere al Mediterraneo. IL nostro Paese fornirà un sostegno finanziario di circa 50 milioni di euro ed il Niger, come contropartita, dovrà rafforzare le frontiere a sud della Libia, istituendo unità speciali di controllo: gli immigrati devono essere fermati. Il metodo è spiccio e potrebbe ottenere qualche limitato e temporaneo successo, ma la strada non è quella giusta. Se l’Italia e l’Europa intendono spendere dei soldi per risolvere il problema migrazione, allora li diano per migliorare le condizioni di vita dei Paesi africani, un tale obiettivo favorirebbe anche le condizioni per il raggiungimento della pace. L’accordo con il Niger va nella stessa direzione del Memorandum d’intesa siglato dall’Italia con la Libia: badare a costruire barriere, pensare al respingimento e non pensare alla vita.
Pagine da prima Repubblica – Alla guida della Commissione affari costituzionali del Senato è stato eletto a sorpresa Torrisi, di AP, con i voti delle opposizioni e di qualcuno della maggioranza: 16 voti contro gli 11 di Pagliari, candidato PD. Subito è scoppiata la bufera. Alfano ha chiesto al neo-eletto di farsi da parte, mentre il PD ha scatenato la bagarre, pensando addirittura ad un incontro con il Presidente della Repubblica, cosa certamente fuori luogo per un fatto del genere. Le accuse vengono scagliate da ogni parte: i dem accusano gli scissionisti del Mdp di aver tradito i patti e parlano di ammucchiata da FI a M5S “con l’unico intento di non fare la legge elettorale”; dal lato opposto si parla di franchi tiratori e di faide interne al PD. Se datassimo questo episodio di qualche anno in meno, saremmo nel mezzo delle solite zuffe di prima Repubblica. In sostanza, avanti tutta con gli interessi di partito, l’interesse della nazione conta meno.
Manovrina di primavera – Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, la cosiddetta “manovrina” si è abbastanza gonfiata rispetto alle prime esternazioni. Si tratta di circa 70 articoli, per non meno di 5 miliardi di euro di valore lordo. Il decreto è stato approvato “salvo intese”, formula diplomatica con cui si danno per definiti dei provvedimenti tutt’altro che definiti. IL governo rivendica di non aver introdotto nuove tasse, anche se le voci che tocca sono molte: la stretta sull’IVA dovuta dai fornitori dello Stato e delle società partecipate, il limite alle compensazioni sui crediti di imposta, la revisione della base imponibile dell’Ace (sconto per chi investe capitale proprio nelle imprese). Dai giochi arriverà almeno mezzo miliardo di gettito, altri cento milioni dalla revisione delle accise sul tabacco; è stata tagliata anche la dote in corso d’anno della “Visco Sud”, un credito d’imposta dedicato a chi fa investimenti nel Mezzogiorno. Comunque la correzione di quest’anno sarà inferiore ai 3 miliardi per via dello sconto dell’Europa sui fondi per la ricostruzione post-sisma. La vera partita però la si giocherà in autunno, in quanto sull’Italia incombe una clausola di salvaguardia di 20 miliardi di euro. Il governo promette di evitare l’aumento dell’IVA, che sarebbe veramente deleterio, con il contrasto all’evasione. Visti i risultati finora ottenuti, nutriamo qualche dubbio in proposito. Abbiamo un Esecutivo che proprio in questi giorni, ad esempio, sta facendo passare un condono edilizio mascherato e tutto ciò non è incoraggiante. Speriamo nella creatività del ministro Padoan, che sta studiando, tra le altre cose, la cessione alla Cassa depositi e prestito di alcune delle quote in suo possesso (come ministero) fra ENI. ENEL, Poste e Leonardo. Frattanto il Fmi ha pubblicato le sue previsioni per l’anno in corso e per il 2018. Per l’Italia prevede una crescita dello 0,9% per quest’anno e dello 0,8% per il prossimo, abbassando le previsioni del Def, rispettivamente 1,1% e 1%. Comunque la strategia del governo non convince nemmeno le parti sociali: “troppo generica” (UIL), “eccessivamente ottimistica” (CGIL), anche Confindustria è preoccupata.
Condono mascherato – In questo periodo il Parlamento sta per approvare un condono edilizio mascherato, in pratica una pietra tombale sulle demolizioni, il tutto mentre è ferma da 3 anni la legge contro il consumo del suolo. Verranno in pratica esclusi dall’abbattimento gli edifici comunque abitati ed il cosiddetto “abusivismo di necessità”. Una necessità abbastanza ridicola, considerata la crescita demografica zero e 20 milioni di vani sfitti.
Oltre a rafforzare il concetto di impunità per chi non rispetta regole estremamente importanti, una tale legge rafforzerebbe lo svuotamento di molti centri storici e l’insediamento di nuovi residenti in nuovi spazi, il che significa a sua volta nuova domanda di servizi. E’ grave poi il fatto che vede spesso le costruzioni abusive ubicate su aree a rischio naturale elevato. E’ curioso che in altri Paesi (Gran Bretagna, Germania) non esista in pratica la traduzione del termine “sanatoria”, in quanto, se non si può costruire, allora le costruzioni abusive vanno abbattute.
Una cifra per riflettere: in Italia le costruzioni abusive rappresentano il 19,7% su 100 costruzioni – nel Mezzogiorno arrivano al 47,3%, nel Centro al 18,9%,
nel Nord al 6,7% (fonte Bes 2016- ISTAT).
Viva la cultura – l’impegno di Renzi era stato chiaro: “per ogni euro destinato in più alla sicurezza stanzieremo un euro in più per la cultura”. Dopo poco più di anno constatiamo che si tratta di parole vuote, infatti nel nuovo modello 730 il riquadro che consentiva di indicare una scelta a favore di una associazione culturale è sparito. Ma tutto ciò perché? Per una semplice “distrazione” il riquadro è sparito. Tanto vale la cultura…
Parità uomo-donna – Lo scorso anno i giorni di congedo per i papà erano quattro: due obbligatori e due facoltativi (da sottrarre però a quelli concessi alla mamma), quest’anno invece si torna a due giorni appena. Che dire della parità uomo-donna e della conciliazione tra vita e lavoro?

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Esiste il diritto alla salute, o la Costituzione non ha valore?

Richiamiamo l’art. 32 della nostra Costituzione: “la Repubblica tutele la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.
Si tratta di un’affermazione di una tale chiarezza, che non necessita di alcun commento. Ma l’art. 32 è realmente attuato? Crediamo di no.
Una recentissima statistica ci dice che 3 miliardi di euro di farmaci salvavita non vengono rimborsati dal Servizio sanitario. E ancora: su 93 farmaci per malattie rare approvati dall’Agenzia europea per i medicinali, solo 67 sono in commercio in Italia, ma 26 di loro non sono rimborsabili.
L’accesso alla terapia dipende sempre dagli studi costi-efficacia e da noi è caratterizzato anche da una forte diseguaglianza territoriale. La questione invece non deve essere solo economica, occorre rendersi conto che si tratta di un fatto doloroso che tocca le persone e le loro famiglie. L’efficacia clinica deve venire prima della convenienza economica. In Italia l’accesso alla cura farmacologica poi non è omogeneo su tutto il territorio nazionale, ad esempio, a seconda delle condizioni economiche delle ASL, le singole Regioni possono o meno distribuire gratis i farmaci della fascia C (e la Costituzione?).
Ora una circolare del ministro Lorenzin permette ai pazienti, in mancanza di valide alternative terapeutiche, di acquistare i farmaci anche on line all’estero. Ciò può aprire molte speranze di migliore qualità della vita. Ad esempio, il medicamento Sofosbuvir può eradicare il virus dell’epatite C in 12 settimane. Fino ad oggi venivano rimborsati solo i pazienti più gravi, per gli altri il costo era di 80.000 euro, ora lo si può acquistare in India al costo di 800 dollari. Così l’Abraxane, farmaco innovativo contro il tumore al pancreas o alla mammella, costa 404 euro al flacone ed ovviamente per completare la cura ne occorrono molti. Finora non è rimborsabile ai pazienti con più di 75 anni (e la Costituzione?), ora in India lo si può acquistare a 27 euro.
Finora chi acquistava on line farmaci all’estero si vedeva sequestrare i pacchi dalla finanza, speriamo che le cose vadano finalmente nella direzione dettata dalla Costituzione, anche se un dubbio permane, perché la circolare suddetta prescrive che l’importazione per uso personale, può essere autorizzata per trattamenti non superiori a 30 giorni, mentre molte cure richiedono più tempo.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Note di cronaca politica

Due salvataggi: Lotti e Minzolini.
Nel giro di due giorni il Senato ha salvato due esponenti politici, non senza notevoli polemiche. Il primo salvataggio riguarda il ministro Lotti: la mozione grillina di sfiducia non ha avuto esito. Il braccio destro di Renzi ha raccolto più voti del previsto in suo favore, in quanto dalla sua parte si sono schierati apertamente i senatori di Verdini (ALA). Questo appoggio è stato fortemente criticato dal M5s, che ha rinfacciato al PD una doppia morale: giustizialismo nei confronti degli avversari e garantismo quando la Magistratura indaga gli amici. Le stesse accuse, d’altra parte, sono arrivate ai Grillini da parte PD. Atto 2°: Minzolini salvato dai voti PD. La sorte di Minzolini sembrava ormai segnata, quando sono scesi in campo a suo favore 19 senatori PD e altri 20 si sono astenuti. Chiara l’accusa del M5s: “tra PD e FI c’è stato un voto di scambio, prima hanno salvato Lotti e poi è toccato al forzista (senatore
Giarrusso). Certo si sta facendo largo il principio secondo cui le sentenze della Magistratura non sono meccanicamente applicabili ai membri del Parlamento, come vorrebbe la legge Severino sulla decadenza dei condannati. Non senza fondamento allora la critica di Taverna (M5s) e Brunetta (FI): a questo punto sarebbe logico che tornasse in Senato pure Berlusconi, che ne fu espulso in nome della legge Severino.
Spunta un nuovo partito- Il ministro Alfano archivia il Nuovo Centrodestra per dar vita ad “Alternativa popolare”. Spera di costituire una federazione centrista con Casini, Parisi, Flavio Tosi, che non rientrerà nel Centrodestra, specie se ci sono Salvini e Meloni. Tra le aspettative di Alfano c’è quella di un apparentamento tecnico col PD, per poter superare lo scoglio dello sbarramento dell’8% al Senato. A ben vedere si tratterebbe di un partito fragilino: Berlusconi non ha nessun interesse a favorire il suo ex-pupillo, mentre a Renzi va bene lo sbarramento dell’8% per bloccare gli scissionisti di Bersani ecc.
In sostanza gli attori del teatrino politico sono sempre gli stessi.
Voucher: indietro tutta – Una salva di critiche ha investito il Presidente del Consiglio, appena varato il decreto legge che dà l’addio ai voucher ed alla normativa sugli appalti. Il tutto è stato fatto, non in base a ragioni economiche o di giustizia, ma semplicemente per evitare i due referendum, il cui esito avrebbe potuto essere esiziale per il governo e per evitare inoltre spaccature all’interno del PD prima delle elezioni. E dire che Renzi aveva difeso a spada tratta i voucher…
Parole, parole, parole… Tutti noi ricordiamo le promesse dell’allora premier Renzi: niente aumento tasse, accise, niente ritocco IVA. “Non possiamo spremere ulteriormente i cittadini. Il tema di non aumentare le tasse è un principio di serietà nei confronti dei cittadini”. Ma come fare, visto che entro il 10 aprile prossimo occorre reperire 3,4 miliardi di euro per correggere i conti ed evitare la procedura di infrazione? Una trentina di deputati renziani avevano precisato che le risorse per correggere i conti pubblici avrebbero dovuto essere reperiti “unicamente dal taglio alla spesa pubblica improduttiva e dalla lotta all’evasione fiscale”. Purtroppo, a quanto sembra, nel DEF verrà previsto l’aumento delle accise su tabacchi e carburanti (le solite strategie…)
Tra l’altro, riguardo alle manovre per abbattere il debito pubblico, notiamo vedute differenti in casa PD: da Fassino, che punta sulle privatizzazioni, a Del Rio, che auspica maggior investimenti pubblici. Da notare inoltre che non ha tutti i torti chi dice che siamo a questo punto di difficoltà, anche perché Renzi non ha saputo sfruttare la flessibilità, che comunque l’Europa ci ha permesso. La strategia anti-tasse di Renzi, che sembra dettata da ragioni elettorali, a quanto pare non sarà accolta…

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Arriva (forse) la legge sul fine vita.

Dopo tre rinvii, ad otto anni dalla vicenda di Eluana Englaro, dopo la morte di Piergiorgio Welby e quella recante di dj Fabo, finalmente la proposta di legge sul testamento biologico è approdata nell’aula parlamentare. Si tratta di un tema molto sentito dall’opinione pubblica, ma che ha fatto breccia a fatica nel cuore della politica, che sembra, a volte, sorda e lontana dai veri e grandi problemi dell’esistenza degli italiani. Luigi La Spina parla di “ipocrisia di Stato”. La sua non risposta, dice La Spina “è la risposta concreta di uno Stato vile che finge di ignorare quanto quotidianamente succede nelle stanze degli ospedali, coperto dalla caritatevole omertà di medici e infermieri, che si affannano a lenire sofferenze insopportabili di malati per i quali le cure non offrono più una speranza di vita, ma una condanna a una esistenza senza vita”.
Il disegno di legge è frutto della sintesi di 14 testi diversi, su cui c’è stata la convergenza di PD, Mdp, Sinistra italiana, Possibile e M5s ed ha come titolo: Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. L’articolo fondamentale recita: ” I maggiorenni capaci di intendere e di volere possono, attraverso le cosiddette Dat (disposizioni anticipate di trattamento) lasciare consenso o rifiuto scritto a scelte diagnostiche a terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari (compresi anche nutrizione e idratazione). Può nominare un fiduciario che parli a suo nome e si relazioni con i medici. Questi sono tenuti al rispetto delle Dat. Possono modificare le indicazioni solo in accordo con il fiduciario, per esempio in caso di terapie sconosciute al momento delle Dat e che assicurino una possibilità di miglioramento delle condizioni di vita”.
Non si tratta, come si vede, di suicidio assistito o di eutanasia attiva, ma di decidere prima se rifiutare le terapie.
Indubbiamente vi sono implicazioni di carattere morale, noi vogliamo citare in proposito ancora Luigi La Spina: “E’ giusto ammettere il riconoscimento dei valori di coloro i quali ritengono che la vita, in qualunque condizione sia ridotta, sia un bene assolutamente non disponibile, ma non è giusto negare a coloro che non condividono questa opinione la possibilità di interromperla, quando ritengano che, in realtà, non ci sia più”.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Immigrati: atteggiamento cinico dell’Europa

Riteniamo utile presentare quanto detto da MSF (medici senza frontiere) a proposito della Dichiarazione di Malta sul Mediterraneo centrale.
” Il Consiglio europeo dimostra di non avere alcuna considerazione delle drammatiche condizioni di pericolo che si vivono all’interno della Libia e, in modo specifico, dello stato disumano in cui versano i centri di detenzione dove vengono trattenute le persone in fuga. Ancora una volta i leader europei hanno discusso unicamente di misure finalizzate al semplice contenimento dei flussi. Non si è discusso seriamente di come salvare vite, perché è anzi chiaro come l’UE sia pronta a sacrificare le vite di migliaia di uomini, donne e bambini per impedire loro di raggiungere le coste europee.
Va nella stessa direzione l’interessato appoggio del Consiglio europeo al Memorandum d’intesa siglato dal governo italiano con la Libia.
Per migliaia di esseri umani, il muro virtuale in corso di costruzione nel Mediterraneo centrale avrà come immediata conseguenza detenzioni arbitrarie, maltrattamenti, stupri, sfruttamento e respingimento nei Paesi d’origine. Senza alcun riferimento ad alternative sicure per coloro che non possono più restare in Libia o che sarebbero in pericolo di vita, qualora venissero rimandati nei rispettivi Paesi d’origine”.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Lotta alla povertà: fa capolino il “reddito di inclusione”

Sembra decollare il piano nazionale anti-povertà con l’approvazione di apposita legge delega. Avremo il Rei (reddito di inclusione) e ne beneficeranno, così si dice, circa 4 milioni di persone. Il piano parte con un badget di 1,6 miliardi di euro, che dovrebbe salire a 1,8 miliardi nel 2018; si attende che venga attuato un unico decreto legislativo, che fisserà le soglie di diritto al sussidio e lo strumento attraverso il quale distribuire i sussidi stessi e ciò non è poca cosa.
Si tratterebbe di un beneficio economico, che arriverà sino ad un massimo di 480 euro/mese, con un limite di durata sottoposto a verifica. Chi riceverà il sostegno dovrà sottoscrivere un patto con la comunità, che va dal buon comportamento civico all’accettazione delle proposte di lavoro offerte dal collocamento.
Si parla di novità, ma non dimentichiamo che esiste già il Sia (sostegno di inclusione attiva), vedremo comunque come sarà organizzato il tutto, quale saranno le soglie ISEE per usufruire del sussidio, ecc. Finora con i provvedimenti già in campo l’Italia è riuscita a migliorare le condizioni iniziali solo per il 5,5% della popolazione. Ritornando al Rei, secondo R. Rossini, presidente delle ACLI, lo stesso non è ancora sufficiente: “per uscire dalla povertà serve un piano strutturale pluriennale e occorre che le persone vengano prese in carico da una infrastruttura del welfare con piani personalizzati sul territorio”

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Meglio i ponti romani?

Un’altra tragedia ha scosso l’opinione pubblica italiana: il crollo di un ponte sull’autostrada A14, che ha causato due morti e diversi feriti.
La memoria non può non riandare a simili fatti accaduti di recente: crollo di un ponte sulla superstrada 36 di Lecco (28 ottobre scorso) con un morto; crollo del viadotto Scorciavacche (Palermo) il 24/12/14; crollo di un tratto del viadotto Petrulla sulla stradaSs626 di Agrigento. Certo siamo un Paese strano: un Paese in cui resistono bene, e sono ancora percorribili, ponti costruiti dai Romani 2000 anni fa e crollano quelli recenti in cemento armato. Sicuramente esistono gli imprevisti, che, come suggerisce il termine, non si possono prevedere, ma certo un minimo di buon senso, nel caso del crollo sulla A14, avrebbe dovuto suggerire di chiudere l’autostrada durante l’esecuzione dei lavori. Imprevisti, va bene, ma disastri ripetuti a breve distanza danno l’immagine di un Paese da tenere sotto controllo, se non da ricostruire. Ci sembra da non trascurare quanto detto in un suo articolo da A. Mingardi: “La politica crede che i lavori pubblici servano per offrire impieghi e salari, presumibilmente per averne in cambio dei voti. Sfugge un aspetto solo all’apparenza banale: cioè che fare una strada dovrebbe servire per l’appunto per avere una strada e magari la strada “giusta”, quella di cui c’è bisogno. Il fatto che un’attività generi occupazione è un effetto collaterale, non la ragione per intraprenderla. Proprio questo fraintendimento fa sì che la discussione sia dominata da immaginifici piani per realizzare opere i cui benefici sono dubbi, mentre la noiosa manutenzione dell’esistente non interessa a nessuno”.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento