Bolle di sapone

Siamo ormai pienamente entrati nella campagna elettorale e la fantasia dei nostri politici si scatena, stanno propinando agli elettori delle coloratissime bolle di sapone, pronte a scoppiare non appena toccano la realtà. I nodi da sciogliere sono sempre gli stessi: crisi economica, disoccupazione, giustizia, criminalità organizzata, sanità, ambiente, scuola, diritti civili, le ricette sono le più disparate e spesso non “ci azzeccano affatto”. Programmi organizzati non sono ancora comparsi, i partiti si affidano più che altro a specchietti per le allodole. Nei giorni scorsi l’imperativo era “abolire, diminuire”, ovviamente riferito alle tasse. Quanto poi a trovare i mezzi per la realizzazione pratica delle proposte è tutt’altra cosa. Tutti i big parlano di partiti “legati al territorio”, poi le liste vengono costruite da chi ha il potere ed il territorio viene dimenticato. Le uniche cose concrete al momento sono i sondaggi ed i calcoli per ottenere più voti e poltrone. Proponiamo alcuni punti concreti: Lotta all’evasione fiscale – è il cilindro magico che dovrebbe servire per realizzare tutti i sogni. Ultimamente sembra che, tra rottamazione cartelle ed altro, si siano rastrellati circa 20 miliardi. Una buona cosa, però la cifra elusa è molto più elevata, dai 120 miliardi in su.   Lentezza nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione –  vengono spesso citati i dati sull’occupazione, interpretati poi da ciascuno a modo suo, però poco si parla del fatto che lo Stato è un cattivo pagatore. Si calcola che il debito commerciale della P.A. nei confronti dei fornitori privati ammonti a circa 60 miliardi. La direttiva europea del 2013 impone di pagare entro 30/60 giorni, mediamente l’Italia paga in circa 165 giorni le imprese che forniscono beni e servizi e in 210 giorni i lavori pubblici. Ciò provoca come conseguenza una lievitazione dei costi e la chiusura di molte imprese. Purtroppo qualche imprenditore si è anche suicidato. Violazioni delle norme UE –  molte sono state in questi anni le procedure di infrazione comminate dall’UE nei confronti dell’Italia per chiare inadempienze delle normative. Il fatto è che tali procedimenti si risolvono in multe che costano alle tasche dei cittadini milioni di euro inutilmente buttati. Edifici scolastici a rischio ed abbandono scolastico – sono ancora molti gli edifici scolastici non a norma, se ne parla da anni, ma si procede lentamente. Prima di pensare a grandi opere, spesso inutili, cominciamo da qui. L’abbandono scolastico è ancora elevato, anche se risulta difficile avere cifre esatte al riguardo. La scuola potrebbe offrire una valida alternativa alla delinquenza minorile. Riforma della burocrazia – se ne parla, ma si agisce poco, troppo forte è la resistenza dei burocrati e troppo debole la volontà dei politici. Si tratta invece di una riforma basilare per far progredire il nostro Paese. Cura dell’ambiente e prevenzione – volenti o nolenti, la natura ci obbliga a parlare di ambiente, per il quale resta ancora molto da fare. L’attuale propaganda elettorale sembra essersene scordata. Si tratta di un aspetto che, se trascurato, incide negativamente, non solo sull’economia, ma soprattutto sulle nostre vite. A fronte di quanto esposto appare chiaro che è più facile ed accattivante parlare di “ridurre le tasse”…

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