I calcoli di Renzi

Che Renzi con il Rosatellum non abbia fatto bene i suoi calcoli? Non lo sappiamo. Di certo un sondaggio della Ipsos ha suscitato nel PD diverse perplessità. Secondo il sondaggio infatti: a) se si votasse oggi, il PD più Alfano otterrebbero pochi seggi nei collegi (58 seggi), il Centrodestra 108 e il M5s 70; b) nelle tradizionali regioni “rosse” il PD otterrebbe meno voti; c) con l’Italicum corretto, la legge elettorale attualmente in vigore, il PD arriverebbe alla Camera a 178 seggi, mentre con il Rosatellum a 163. Sicuramente Renzi pensa di invertire la tendenza creando una coalizione di liste attorno al suo partito, raggiungendo così una somma finale superiore al Centrodestra. Interessante inoltre aspettare per vedere se sboccerà una lista Pisapia-Bonino, con l’attenzione di Calenda, Saviano, Letta e Prodi. Se si facesse, sarebbe alleata del PD, ma di certo gli sottrarrebbe molti voti. Renzi ha pensato proprio a tutto?

L’opinione di Massimo Cacciari

In una recente intervista Cacciari ha espresso il suo giudizio sul Rosatellum. Una breve sintesi. Primo effetto: facilmente tale legge provocherà un’esplosione di grave malcontento; secondo, essa riproduce un Parlamento di nominati ed è giunta al traguardo a colpi di maggioranza; l’aspetto peggiore però è che è stata voluta per danneggiare il M5s, in cambio ci darà ingovernabilità, più una marea di partitini, visto lo sbarramento al 3%. Inoltre ridona centralità a Berlusconi e pone Salvini nella situazione di richiedere a Berlusconi un notevole numero di seggi sicuri in cambio di una possibile alleanza. Tutto ciò avrà un’altra grave conseguenza: approfondire il fossato tra la politica e la società.

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