Legge elettorale: ancora inciucio?

Questa settimana si terrà in Aula  la discussione sulla nuova legge elettorale, già battezzata “Rosatellum bis”. Alcuni suoi aspetti sono ormai chiari: a) Berlusconi e Renzi giocano di sponda tra loro. Il profilo basso tenuto dai due personaggi evita loro di intitolarsi la paternità di una legge, che quasi sicuramente darà vita ad un Parlamento ingovernabile, d’altro canto tale legge è funzionale al loro disegno di una grande coalizione; b) i dettagli tecnici della legge mettono in difficoltà il M5s, in particolare l’assenza dello scorporo, meccanismo che premia il partito che arriva primo, probabilmente il M5s, che tra l’altro non è certo attratto da grandi coalizioni; c) secondo i sondaggisti e gli esperti la nuova legge quasi certamente non consentirà ai cittadini di indicare un governo e una maggioranza e nemmeno riuscirà a favorire il governo di larghe intese PD-FI. Con i numeri odierni, a parere dei sondaggisti, anche a chi arriva primo mancheranno una sessantina di seggi per avere una maggioranza; d) a proposito di larghe intese poi non sarebbe così facile per Berlusconi lasciare Salvini e FdI per la coalizione PD-FI, né convincere Salvini ad andare al governo con lui e il PD; e) una cosa certa è che con questa legge ognuno blinda i propri candidati e che in pratica le preferenze le daranno i partiti; f) in sostanza il Rosatellum può avvantaggiare un poco le larghe intese, però, per intraprendere tale strada, occorre avere l’intenzione di governare assieme. Resta poi da vedere come si comporteranno i “franchi tiratori”, nonostante i “canguri” che saranno immessi nell’arena, tenendo anche conto che il voto finale sulla legge resterebbe a scrutinio segreto. Siamo di fronte ad una proposta di legge che in sostanza toglie potere decisionale ai cittadini e quindi un po’ sa di inciucio.

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