Non solo stupri, ma anche ricatti sessuali

La vicenda Wernstein è rimbalzata con grande evidenza anche nel nostro Paese. I ricatti sessuali sul lavoro sono una tremenda realtà anche in Italia: più di un milione di donne li ha subiti quando cercavano lavoro, volevano far carriera o svolgevano il loro lavoro di libere professioniste. La perversa logica di Wernstein era “sono abituato a fare così, tu non fare storie” ed è la stessa di molti uomini in Italia, logica di stupido possesso. Solo lo 0,7 delle donne denuncia tali fatti, d’altro canto difficilmente ci sarebbero testimoni, per la paura di essere ricattati a loro volta. Purtroppo l’Italia è ancora inadempiente al riguardo: non abbiamo una norma specifica che interessi i reati sessuali sul lavoro. La legge sulla violenza sessuale del 1996 non interviene sulla parte di violenza che ha a che fare con le pesanti allusioni quotidiane, che alla fine fanno passare la vittima come donna di facili costumi. Siamo dunque di fronte ad un vigliacco ricatto che tende a costringere la donna ad obbedire. Manchiamo come Paese di un’altra legge di grande civiltà. Fino a quando?

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