Partendo dal caso Ruby…

Da tempo i politici italiani sono impelagati a tentare di risolvere, non i grandi problemi del Paese, ma le loro beghe personali, indice, tra l’altro, di scarsa moralità. E’ venuto alla luce in questi giorni il caso Ruby, ragazza minorenne, che, a quanto sembra ormai assodato, è stata rilasciata dalla questura milanese, dove era trattenuta con l’accusa di furto, affidata ad una signora, consigliere regionale e praticamente rispedita sulla strada. Al di là di ogni giudizio morale su eventuali incontri e festini, pare che ci si trovi di fronte ad un uso privato di un pubblico ufficio. In altri Paesi, od anche in Italia nei decenni ante tangentopoli, una tale ombra sarebbe, o sarebbe stata, sufficiente per provocare le dimissioni dell’interessato. Come mai ciò ora non avviene? Perchè nessuno decide di muoversi? Il fatto è che nessuno appare in grado di trovare soluzioni, o la volontà di esporsi in prima persona. Il Capo dell’Esecutivo da tempo si dibatte con problemi giudiziari, casi di veri o presunti incontri con escort, leggi ad personam, ora tutto ciò ha portato lui e la maggioranza ad una immobilità dalla quale non riesce ad uscire. Ciò è aggravato dal fatto che i leaders politici non prendono iniziative: Fini ha timore di assumersi la responsabilità di far cadere il governo (e di perdere voti), Bersani non si pronuncia a favore della sfiducia, per non mettere Fini in imbarazzo. Stiamo assistendo alla politica sospesa nel vuoto.                                                                                                         Sul fatto di questi giorni un giudizio morale, anche se non diretto, giunge dalla Chiesa. Il card. Tettamanzi mette in guardia dalla “vicenda umana lacerata ed intristita da forme di immoralità e disonestà” e deplora “l’autoaffermazione e il compiacimento di se stessi, che diventano falsità e stoltezza”. Il vescovo Mogavero sottolinea che le giustificazioni autoassolutorie del Premier rappresentano un pessimo messaggio che arriva ai giovani sempre alla ricerca di punti di riferimento. Il Papa infine richiama il Vangelo: “la ricchezza per gli stolti sono un alimento per la disonestà, per i saggi invece sono un aiuto per la virtù”.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Partendo dal caso Ruby…

  1. Giuseppe Crevacore scrive:

    carissimo Gianni, innanzitutto è veramente un piacere poter leggere un’analisi della situazione catastrofico-politica italiana così chiara, purtroppo non ci resta altro da fare che sperare in quella fascia di italiani che usano il web per cose serie e sensate, quindi interessati a cercare commenti ed opinioni non di parte o di moda ma semplicemente di “testa”.
    Lo scandalo maggiore sta nella grande indifferenza del “popolo” che purtroppo attribuisce certi fatti o comportamenti al classico commento “sono affari suoi”
    Non pensano che gli “affari suoi” siamo noi italiani, i problemi del lavoro, della famiglia, della casa ecc. ecc. Che abbia imparato da alcuni imperatori romani “panem et circensem ” (il mio latino è arrugginito ma il significato è chiaro)
    Comunque temo che se anche dovessimo andare al voto, purtroppo…

Lascia un commento