Qualche dato sui disastri ambientali nel nostro Paese

L’Italia è il Paese europeo maggiormente colpito da catastrofi naturali di ogni tipo: terremoti, frane, inondazioni, valanghe. Soprattutto le frane e le inondazioni risultano correlate e si ripetono praticamente ogni anno. Qualche dato riguardante il periodo 1964/2013:  morti 2007 – dispersi 87 – feriti 2578 – senzatetto ed evacuati 423.728.

Cifre veramente inquietanti, che purtroppo non fanno riflettere chi di dovere e nemmeno i cittadini in genere. Secondo i dati del ministero dell’Ambiente in 6630 Comuni su 8071 esistono aree a rischio. Le cause umane di tanta devastazione le abbiamo elencate nell’articolo precedente. Sfortunatamente nel dopoguerra si è teorizzato lo sviluppo edilizio senza limiti ed ancor oggi si continua su questa strada, si preferisce qualche onere di urbanizzazione in più, rispetto alla vita umana ed alla salvaguardia ambientale.

Una citazione a sè la meritano i condoni edilizi. Riassumiamo: 1985, condono edilizio con la promessa governativa “questo è l’ultimo condono” – 1994, nuovo condono, stessa promessa – 2003, stessa cosa – 2009, piano casa, cioè condono mascherato. Chi ha deciso i condoni non ha mai pensato, non solo alle vittime, ma anche a quanto verde è stato sacrificato, a quanti corsi d’acqua sono stati ostruiti e rovinati, a quanto territorio è stato massacrato? Le conseguenze purtroppo le conosciamo!

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