Salvare la faccia

Chi segue da semplice uomo della strada le vicende politiche di questi giorni ha l’impressione che il governo si preoccupi di salvare la faccia, cambiando però la sostanza delle cose, di quelle cose che sono poi le promesse fatte in campagna elettorale. Mentre Salvini afferma che “andiamo dritti come treni”, la realtà ci appare diversa. Ma andiamo con ordine, partendo con le due misure bandiera dei partiti al governo, cioè reddito di cittadinanza e riforma della legge Fornero. Entrambi i provvedimenti saranno inseriti in disegni di legge collegati ed avranno percorsi parlamentari diversi dalla legge di bilancio. Sì, ma quando partiranno? La risposta di Giorgetti è tanto lapidaria quanto generica: “partiremo quando sarà tutto pronto per partire”. Sembra poi che l’ultima versione della bozza sul bilancio dica che i 16 miliardi previsti per le due misure “simbolo” potranno non essere utilizzati esclusivamente per quel fine, ma potranno essere indirizzati altrove, magari anche per ridurre il deficit. In sostanza sembra proprio che si prenda tempo per cambiare qualcosa delle promesse fatte, il tutto senza dare molto nell’occhio. Da aggiungere poi che il clima all’interno del governo non appare così idilliaco: prima le polemiche sul condono fiscale a marca Lega, poi su quello edilizio voluto dai 5Stelle ed ora sul decreto di sicurezza. Aggiungiamo inoltre le discussioni su TAV, TAP ed il quadro è quasi completo. A proposito sempre di  “primo salvare la faccia ed intanto cambiare le cose”, il governo, come evidenzia Mattia Feltri su La Stampa, ha detto sì al Muos, il mega radar americano costruito a Niscemi. Scrive Feltri: “Per Beppe Grillo era un’opera da volgari zerbini degli americani, per Di Battista era anticostituzionale, l’intero Movimento lo avrebbe bloccato perché le mamme siciliane piangono”. Ora il ministro grillino della Difesa afferma che le ragioni di sicurezza prevalgono su tutto. Continua Feltri: “Quindi sì al radar, sì ai caccia bombardieri, sì al gas che sforacchia le spiagge pugliesi… E poi sì al condono fiscale, sì al condono edilizio, sì all’Ilva. Niente male: Di Maio mantiene le promesse… Il governo del cambiamento ha cambiato solo i cinque stelle”.

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