Un partito europeo di sinistra analizza la politica italiana.

In una intervista a Repubblica TV Alexis Tsipras, che un buon successo ha ottenuto alle recenti elezioni europee, ha parlato anche della situazione politica nel nostro Paese. Secondo la sua opinione in Europa
“le forze egemoni all’interno dell’UE vogliono creare una zona nel Mediterraneo con stipendi molto bassi e senza garanzie per i lavoratori. Per ottenere questo risultato devono mettere in discussione le conquiste fatte dal movimento operaio e sancite dalla Costituzione”. Il timore è quello che si arrivi ad una “democazia senza diritti politici e sociali”. Per questo “all’interno dei Paesi dell’Europa del sud esite il tentativo di cambiamenti autoritari”. A questo punto il suo convincimento è che tali Paesi chiedano che si fermi la politica “rovinosa” dell’austerity. Occorrono maggiori investimenti pubblici, difesa della coesione sociale ed una soluzione coraggiosa per quanto riguarda il debito pubblico. Tsipras invita ad “un nuovo accordo sociale con l’aumento degli investimenti europei per lo sviluppo….
Finora ci hanno detto che bisogna risanare i conti pubblici per avere sviluppo. Invece abbiamo visto che è vero l’opposto”.
Tsipras non è tenero con il PD italiano, accusato di aver scelto “soluzioni neo-liberiste della destra”
e di non aver voluto cambiamenti radicali. Nemmeno è d’accordo con il bipartitismo. “sarebbe un grave errore creare un sistema elettorale che lasci in vita solo due forze”.
In effetti si tratta di concetti più a sinistra (per chi crede ancora a tale definizione) di quelli che sta seguendo il nostro centrosinistra ( che di sinistra ha pochino). Forse sarebbe lungimirante non dimenticarsene.

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