La manovra di bilancio 2027 presentata dal Governo ha suscitato molte perplessità e reazioni negative da parte dei partiti di opposizione e dei sindacati, che annunciano scioperi e mobilitazioni. ” La legge di bilancio 2027 è irricevibile e va cambiata. Le risorse destinate alla sanità sono insufficienti ad arginare il sottofinanziamento cronico del servizio sanitario nazionale, garantire il diritto alla salute ed a rispondere ai bisogni urgenti delle persone “. Così si è espressa la segretaria confederale Daniela Barbaresi. ” Questo Governo sta scientemente demolendo la sanità pubblica che non si aiuta certo distribuendo bonus, ma trovando risorse stabili, investendo sul personale e su servizi accessibili a tutti. A pagare queste scelte, oltre ai cittadini, saranno le Regioni che già faticano a garantire i servizi essenziali. La verità è che Meloni e il suo Governo stanno cancellando l’art. 32 della Costituzione, quello che sancisce il diritto universale alla salute “. ” Ai poveri Meloni taglia 100 milioni l’anno dell’assegno di inclusione ( art. 135 ). Alla sicurezza offre agenti precari a chiamata invece di assunzioni stabili. Dimezza i fondi antisismici per scuole ed ospedali e taglia 7000 posti nella scuola. Ai pensionati toglie 14,2 miliardi in dieci anni con il taglio della rivalutazione, mentre ai padroni del gioco d’azzardo concede un condono sui debiti non pagati da undici anni. Ma i 4,6 miliardi per le armi li trova sempre “. Quelle appena riportate sono alcune critiche arrivate dai banchi dell’opposizione. ” La quinta legge di bilancio del governo Meloni è una manovra di bonus e misure una tantum, con la data di scadenza. E se proliferano interventi temporanei, mancano risposte strutturali per salari, imprese e sanità pubblica. Una legge di bilancio non può essere una cambiale elettorale: deve guardare al futuro, non al prossimo consenso “. E’ quanto ha affermato Chiara Braga, capogruppo PD alla Camera. L’Anief sui tagli alla scuola minaccia una mobilitazione e denuncia: ” L’assenza di misure sul reclutamento dei 200.000 supplenti ci costringerà a rivolgerci all’UE per chiedere sanzioni adeguate per via del sempre più palese abuso dei contratti a termine “.
Duro l’intervento della CGIL che critica i seguenti punti: 1) le riduzioni IRPEF limitate ad una fascia di reddito tra 50 e 55 mila euro – 2) la flat tax che viene estesa a 100.000 euro di reddito per favorire i professionisti più abbienti – 3) il rialzo dell’età pensionabile da gennaio 2027, per raggiungere nel 2029 i 67 anni e 6 mesi di età o 43 anni e 4 mesi di contributi – 4) la riduzione della rivalutazione delle pensioni, che erode il potere di acquisto – 5) la spesa sanitaria pubblica che scenderà dal 6,1% del Pil di oggi, al 5,38% nel 2029. Sarà così difficile garantire i servizi essenziali. Il capitale di 2,4 miliardi previsto ora per la sanità verrà indirizzato soprattutto verso il settore privato e le case farmaceutiche, accentuando il definanziamento della sanità pubblica – 6) tagli al personale scolastico. Il disegno di legge prevede la soppressione di 4925 cattedre e 2049 posti del personale ATA a partire dal prossimo anno scolastico. Si tratta di un provvedimento inaccettabile. Non si può chiedere alla scuola qualità e inclusione, riducendo nel contempo l’organico. Col calo demografico si dovrebbero utilizzare i docenti per attività di recupero e sostegno e per aumentare le competenze degli studenti. A quanto pare abbiamo una manovra che lascia a desiderare sul piano sociale, meno su quello della propaganda elettorale.

Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.