In poco tempo la crisi determinata dai migranti a Ceuta è stata trasformata dal nostro Governo in uno strumento di propaganda politica culminata nella decisone dell’Italia di sospendere il trattato di Schengen con la Spagna, evocando addirittura invasioni barbariche se dovesse governare la Sinistra. E’ la stessa linea adottata da Trump ( finalmente Meloni può riavvicinarsi al Presidente USA ), che cordialmente odia il governo Sanchez. Il Premier spagnolo ha replicati citando i dati Frontex: in Spagna negli ultimi 5 anni sono entrati 234 mila stranieri, in Italia 478 mila. “Non è tempo di dividere, è tempo di continuare a costruire una UE forte ed unita ” ha concluso Sanchez con molto buon senso.
L’operazione delle Destre è stata costruita sulla base di presupposti non rispondenti al vero, citiamone tre: 1) L’arrivo dei migranti a Ceuta è una minaccia all’integrità delle frontiere UE (falso) – Ceuta è una città spagnola in Nord Africa, è divisa dalle coste spagnole dallo stretto di Gibilterra ed è collegata all’Europa solo attraverso trasporti via mare o via aerea, sottoposti a controlli di imbarco delle autorità spagnole. Sostenere che chi raggiunge Ceuta può automaticamente raggiungere l’Europa è impossibile. 2) bisogna sospendere Schengen per proteggere l’Italia dall’arrivo dei clandestini di Ceuta ( falso) – il trattato già prevede un regime speciale per Ceuta: per raggiungere l’Europa da questa città bisogna sottoporsi alle procedure di identificazione e possedere un legittimo documento di ingresso nell’UE. In pratica la frontiera di Ceuta è già chiusa. 3) La scelta del Governo spagnolo di concedere la cittadinanza a oltre 500 mila migranti irregolari è stata un errore ( falso) – la Spagna ha regolarizzato la posizione di chi risiedeva da tempo nel Paese clandestinamente. Ha rilasciato un permesso di soggiorno e di lavoro – non la cittadinanza – a chi era in Spagna da almeno 5 mesi e non aveva precedenti penali. E’ stata una misura legislativa per far emergere i migranti presenti in Spagna dalla condizione di marginalità e sfruttamento legati alla clandestinità ed integrarli in un sistema che vede diritti e doveri.
Mentre divampa la polemica, alimentata, come visto, da bugie e calcoli di opportunità di partito, si sta consumando un altro dramma per migliaia di persone. Nel caos di questi giorni, non dimentichiamolo, spinto anche dal governo del Marocco per ottenere qualcosa in cambio dalla Spagna e dall’Europa, come capitato anche all’Italia con le motovedette alla Libia, sono stati circa 60 mila i migranti arrivati a Ceuta e, ad oggi, quasi tutti sono ritornati in Marocco. Difficile dunque sostenere che tali migranti possano rappresentare una minaccia per l’Italia. Citiamo da Anteprima Repubblica: “le coscienze cristiane di chi ci governa devono essersi distratte quando poche settimane fa papa Leone ha lanciato il suo grido da Lampedusa, chiedendo all’Europa di dare forma spirituale, giuridica e politica alla civiltà dell’amore.

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