Volontà di pace od oltraggio?

Il trattamento disumano riservato dal Governo di Israele, per mano di un suo ministro, ai membri della Global Flotilla, fermata ed abbordata in acque internazionali, non depongono certo a favore della volontà di pace da parte israeliana. La ” passeggiata ” di Ben-Gvir tra gli attivisti della Flotilla sequestrati illegalmente e poi ammanettati, bendati e costretti a genuflettersi ( non certo con le buone maniere ) è ancora una volta una provocazione tra le più eclatanti messe in atto da chi governa Israele. La figura di Ben-Gvir è quella di un ex-colono, fanatico sionista, già condannato in patria per atti di razzismo anti palestinese ed ora nel mirino della Corte Penale Internazionale dell’Aia ( come già il suo capo di Governo Netanyahu, condannato ). Quanto ha fatto nel porto di Ashdod ha suscitato proteste e riscontri negativi praticamente presso tutte le Cancellerie. Il nostro Governo ha definito “inaccettabile ” l’accaduto e convocato alla Farnesina l’ambasciatore israeliano. Ci domandiamo: come può un cittadino, ministro di Israele, popolo che ha subito le atrocità del nazismo, usare metodi simili? Dove sta la volontà di pace, ufficialmente promessa e non mantenuta nei fatti? Finora tutti i passi effettuati dall’UE nei confronti di Israele, per stigmatizzare le violenze esercitate contro la popolazione palestinese o contro membri delle Flottiglie, sono caduti nel vuoto. Alla luce di questo fatto ci chiediamo: perché l’Italia non toglie il ” veto ” alla sospensione dell’accordo UE-Israele?

Tags:

Comments

Lascia un commento