Problemi di ingegneria e di filatelia

Il progetto certamente più controverso di questi ultimi anni, vale a dire la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, ha subito un ulteriore scossone: la Procura di Roma ha indagato, con l’accusa di corruzione e rivelazione di segreto di ufficio, tre persone collegate alla costruzione dell’opera. Il punto nevralgico dell’inchiesta riguarda i controlli di legittimità sull’iter del Cipess ( Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile ). Un indagato sembrerebbe aver favorito la società Stretto di Messina, interessata al parere positivo delle sezione di controllo della Corte dei Conti. Si parlerebbe anche di rivelazioni di informazioni riservate sugli orientamenti di altri componenti della Corte. Quello che doveva essere il fiore all’occhiello della nostra ingegneria, sta diventando una lunga via crucis. Intanto le opposizioni, certo non proprio a torto, chiedono il recupero dei 13 miliardi previsti per la costruzione del ponte, da utilizzarsi per misure più urgenti, quali sanità, aiuto alle imprese e alle famiglie ed ai nostri giovani.

All’inizio del mese i leaders europei ed i capi di governo si sono riuniti in Montenegro per discutere alcuni temi cruciali dell’agenda politica del Continente: allargamento dell’UE ai Balcani, sorti dell’Ucraina, ecc. Purtroppo la nostra Presidente del Consiglio non ha partecipato al summit, ha presenziato invece alla celebrazione per la fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Nemmeno è potuta essere presente per la fase finale dell’incontro, in quanto ha partecipato alla presentazione di un francobollo commemorativo dell’Arma. Poi succede che la nostra politica si lamenti per vedere l’Italia esclusa da incontri più ristretti e significativi. L’idea della nostra Presidente del Consiglio di fungere da ” ponte ” tra USA e UE non può fare certo molta strada, se basata sulla filatelia piuttosto che sulla partecipazione.

Tags:

Comments

Lascia un commento