Mondiali di calcio: momento di democrazia

Mentre ormai possiamo goderci la visione delle partite di calcio del mondiale 2026, ci sembra utile richiamare l’appello di Amnesty International al riguardo: il mondiale è forse il più importante evento sportivo del pianeta e deve essere una occasione di inclusione e rispetto dei diritti umani. ” Ogni quattro anni miliardi di persone parlano la stessa lingua: il calcio. Un linguaggio capace di abbattere confini e differenze. Questo è ciò che l’umanità può essere “. Così si esprime Amnesty International, che avverte però come tale ideale rischia di essere compromesso e sottolinea che nei tre Paesi ospitanti continuano purtroppo a registrarsi episodi e politiche che colpiscono migranti, manifestanti e gruppi sociali già esposti a discriminazioni. Gli USA hanno intensificato le deportazioni e le misure di controllo dell’immigrazione e fatto ricorso spesso all’uso della forza nella gestione delle proteste pubbliche, episodi che succedono anche in Messico, mentre in Canada Amnesty denuncia le difficoltà vissute dalle persone senza dimora, allontanate con forza dalle aree interessate ai grandi eventi. L’Organizzazione per i diritti umani lancia un monito chiaro: ” Quella che dovrebbe essere una celebrazione globale non deve trasformarsi in un festival della paura “. Chiede poi alla FIFA ed alla Autorità nazionali di garantire il diritto alla protesta pacifica, di porre fine alle deportazioni ed alle detenzioni di massa e di assicurare protezione contro ogni forma di discriminazione.

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