Nonostante le tre nomine fatte da Trump, che in pratica hanno disegnato una Corte Suprema degli USA a maggioranza conservatrice ( sei giudici conservatori e tre progressisti ), la Suprema Corte ripristina, con una sentenza eclatante, uno dei cardini della società americana. Ha infatti annullato l’ordine esecutivo emesso da Trump proprio nel primo giorno del suo secondo mandato ( circostanza politicamente significativa ) con il quale il Presidente in pratica cancellava le prime tre righe del 14° emendamento della Costituzione: ” Tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e soggette alla loro sovranità sono cittadini degli Stati Uniti “. Mai nessun Presidente era arrivato a tanto. Per Trump, a quanto pare, conta soprattutto portare avanti i propri progetti, scavalcando anche la Costituzione. Dopo i tanti ricorsi delle associazioni per i diritti civili, i giudici della Suprema Corte hanno riconosciuto che l’ordine del Presidente viola la Costituzione e va dunque annullato. In Italia vige lo ius sanguinis ( lo ius solis fa timidamente capolino ed in forma estremamente temperata ). Visto che, specie in questo periodo il nostro Governo guarda con estrema attenzione agli USA, perché non seguirli anche su questo terreno?

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